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Autore: psinergia

Relazioni

Relazioni

Esprimere se stessi in relazione agli altri, attenuare le sensazioni di disagio nelle situazioni che prevedono il confronto, riuscire a parlare con naturalezza in pubblico, depotenziare la preoccupazione di essere giudicati: questo è l’obiettivo del programma di intervento “Target Ansia”. Ciascuno può dare il meglio nelle situazioni sociali, ampliare la consapevolezza delle proprie dinamiche mentali e ottenere buone prestazioni nelle situazioni che ha imparato a temere e che imparerà a sfidare.

Le abitudini ci segnano

Le abitudini ci segnano

 

Le abitudini disfunzionali consumano la possibilità di sperimentare percorsi alternativi. Più ripetiamo un percorso improduttivo, più tracciamo un solco che sarà difficile superare. Il meccanismo dell’intensificazione dello sforzo che abbiamo imparato ad utilizzare per superare le difficoltà, può contribuire ad esaurire le nostre energie fisiche e mentali se non applichiamo flessibilità cognitiva alla soluzione dei problemi.

Per cambiare prospettiva, valutare le alternative e prendere decisioni è necessario accrescere la consapevolezza, comprendere le emozioni, liberare le nostre risorse psicologiche. 

Target ansia

Target ansia

Target ansia è un programma di intervento che si avvale di avanzati strumenti di psicoterapia* e mira a ristabilire l’equilibrio psicologico della persona. È rivolto a coloro che avvertono una limitazione delle potenzialità lavorative, sportive o di relazione a causa dei disturbi d’ansia.    … continua a leggere

Ansia e studio
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Ansia e scelte
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Ansia e relazioni
Esame neuropsicologico

Esame neuropsicologico

ESAME NEUROPSICOLOGICO

L’ esame valuta la memoria, l’attenzione, il linguaggio, le prassie, le gnosie, le funzioni esecutive; consente di documentare formalmente gli effetti delle patologie cerebrali sul funzionamento cognitivo e sul comportamento. Le patologie cerebrali possono essere diffuse (degenerative, vascolari, infettive), oppure focali (ictus, traumi cranici, tumori cerebrali). E’ possibile valutare le abilità cognitive anche in assenza di una franca sofferenza cerebrale come nel caso dell’invecchiamento fisiologico, caratterizzato da rallentamento attentivo, calo di apprendimento e memoria, aumento dei tempi di reazione, rigidità cognitiva, vulnerabilità emotiva e depressione.
Mediante una sofisticata batteria di test è possibile identificare anche variazioni minime delle prestazioni cognitive.

 

IL REFERTO

contiene una dettagliata descrizione delle alterazioni riscontrate e riferimenti al possibile modello di compromissione cognitiva.

L’ANALISI DELLE ABILITÀ RESIDUE

offre indicazioni utili ai familiari e necessarie per avviare eventuali interventi di riabilitazione. E’ possibile ottenere un’analisi dei disturbi del comportamento conseguenti alle patologie cerebrali

VALUTAZIONE OGGETTIVA DEI DISTURBI COGNITIVI IN FUNZIONE DELL’EFFICACIA DELLE TERAPIE FARMACOLOGICHE O DEI TRATTAMENTI RIABILITATIVI

È l’applicazione dell’esame neuropsicologico agli studi clinici controllati per verificare se uno specifico quadro di deterioramento cognitivo si modifica dopo l’assunzione di terapie farmacologiche o di trattamenti riabilitativi. E’ un’attività che ho svolto  presso l’IRCCS “Lazzaro Spallanzani” di Roma per le linee di ricerca relative la valutazione delle performance cognitive dopo somministrazione di terapie con potenziali effetti di neuroprotezione. E’ un’attività che mi ha visto autore di pubblicazioni scientifiche internazionali. Attraverso l’analisi dell’esame neuropsicologico basale e di esami di follow-up, è possibile individuare modificazioni nel tempo del quadro di alterazione cognitiva; tale analisi risulta fondamentale nella valutazione oggettiva dell’efficacia dei trattamenti riabilitativi o dei trattamenti farmacologici. Oltre alla possibile applicazione agli studi clinici, è possibile applicare la metodologia al singolo paziente  per consentire alla persona, ai familiari e al medico un’oggettiva e precisa indicazione sull’andamento dei disturbi cognitivi.